1 - 6 DICEMBRE 1999

Teatro Greco - Via R. Leoncavallo 16, Roma

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Dipartimento dello Spettacolo

REGIONE LAZIO
Presidenza della Giunta Regionale

Patrocinio
COMUNE DI ROMA
Assessorato alle Politiche Culturali
Dipartimento Cultura - Spettacolo

Associazione
INVITO ALLA DANZA


INVITO ALLA DANZA, dopo aver presentato a Villa Massimo numerosi appuntamenti internazionali nell’ambito dell’ Estate Romana, conferma il suo impegno ormai decennale nella promozione dei coreografi contemporanei.
Perché la danza del sorriso? Se è vero che la danza è un linguaggio per manifestare e comunicare i sentimenti dell’animo umano, nell’uomo esiste anche il sorriso, l’ironia, la joie de vivre… Desideriamo quindi presentare la danza che esprime le emozioni positive dell’uomo, non solo offrendo l’occasione di un sorriso, ma proponendo una lettura di vita, un modo d’essere, che sia spunto per trovare una nuova fonte di energia, alle soglie del terzo millennio.
Così a INVITO ALLA DANZA, per la prima volta in edizione invernale, sei appuntamenti all’insegna dell’ironia. Fantasiosi personaggi calcheranno le scene del Teatro Greco, supportati da proiezioni video e animazione, graffitismo e disegno, recitazione, musica ed elementi del teatro di strada, proponendo espressioni proprie di un linguaggio multimediale del quale la danza si va sempre più appropriando.

IL CARTELLONE ARTISTICO

Mercoledì 1 dicembre
UN OEUF IS UN OEUF - Biters Productions
“Antartica”
Coreografia Mauro Paccagnella e Gilles Monnart

Giovedì 2 dicembre
LA TERRA NUOVA
“L’Eletto ovvero Lassù dove osano i coyotes”
Coreografia Luca Bruni

Venerdì 3 dicembre
DANZARICERCA
“Tawantinsuyu”
Coreografia Daniela Capacci

Sabato 4 dicembre
ASSOCIAZIONE SOSTA PALMIZI
“Piume”
Coreografia Giorgio Rossi, Simone Sandroni

Domenica 5 dicembre
RBR DANCE COMPANY
“RBR Show”
Coreografia Cristiano Fagioli

Lunedì 6 dicembre
ALDES
“Le avventure del Sig. Quixana”
Coreografia Roberto Castello
COMPAGNIA MICHELE POGLIANI
“San Pietroburgo Night Café”
Coreografia Michele Pogliani