
24 e 25 luglio
COMPAÑIA ANTONIO MARQUEZ
“FIESTA GITANA”
prima nazionale
Coreografia: A. Marquez, M. Coral Currillo
Musica tradizionale eseguita dal vivo
PRIMO SETTORE
Intero € 25
Ridotto € 22
|
SECONDO SETTORE
Intero € 20
Ridotto € 18
|
|
Arriva a Roma, in prima nazionale, Fiesta Gitana il nuovo coinvolgente spettacolo di Antonio Marquez che ha riscosso entusiastici consensi in Spagna e in Sudamerica.
Spettacolo a serata unica, con musica dal vivo, crea uno spaccato sugli scenari dell’Andalusia. Ne è pretesto il ritorno dell’interprete principale, Antonio Marquez, alla propria terra natia per sposarsi. L’incontro con la sua gente, i ricordi e i sentimenti danno vita ad una serie di danze di flamenco che si intrecciano con il filo narrativo dell’opera.
Si alternano, agli impeccabili ensemble di una delle migliori compagnie di autentico stile flamenco, i “solo” di Marquez, famoso in tutto il mondo per la sua capacità di catturare il pubblico e coinvolgerlo in un crescendo emozionale. Questo spettacolo riconferma l’obiettivo sempre perseguito da Marquez: che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffé per portarlo nei teatri sotto forma di balletto, come avevano già fatto Antonio e Pilar Lopez..
COMPAÑIA ANTONIO MARQUEZ
Debutta nel 1995 con lo spettacolo “Movimento perpetuo” e subito si afferma. Cominciano così numerose esibizioni in tutta la Spagna. Nel 1997, con “El Sombrero de tres picos” di Manuel De Falla, apre la stagione al Teatro Reale di Madrid. Dal 1998 si susseguono molte tournée, a Montecarlo, in Grecia, in Giappone, Svizzera, Italia, Ungheria e Brasile. Nel 2000 dopo il successo ottenuto con “Boda Flamenca” al Teatro di Madrid, inizia una nuova tournée internazionale che, nel 2002, arriverà negli Stati Uniti. Nel 2003 ottiene il primo Premio al Festival Internacional de Danza di Jerez e diventa compagnia residente della Comunidad de Madrid. Proseguono le tournée internazionali con lo spettacolo la “Vida Breve” e “Bolero”. Nel 2008 la compagnia è impegnata in tournée in Italia, Sudamerica e Giappone.
La Compañia Antonio Marquez, ovunque si è esibita, ha ottenuto unanime consenso per le sue impeccabili esecuzioni, sempre accompagnate da “cantaores” e musicisti della più autentica tradizione andalusa.
Antonio Marquez, sivigliano puro sangue, a soli 19 anni è già Primo Ballerino al Ballet Nacional de España e, sotto la direzione di José Antonio Ruiz, intepreta ruoli principali nel “Cappello a tre punte”, nel “Bolero”, in “Ritmos” ecc.. Dal 1991 è Primo Ballerino al Ballet Español de Madrid, di José Granero, dove riscuote un successo senza pari nella performance “Reencuentros”.
Nel 1993 è Ospite d’Onore nel programma televisivo, prodotto dalla RAI e da TVE, “Los Divinos”, riferito ai grandi miti maschili. Ha interpretato i più importanti e noti balletti di flamenco come “El Amor Brujo” con la coreografia di Victor Ullate e, contemporaneamente, si è dedicato alla coreografia. Tra le sue creazioni ricordiamo “Carmen”, realizzata per l’Opera di Montecarlo e per il Teatro Nazionale di Atene, o “Don Chisciotte” per l’Opéra di Parigi. Nel 1995 fonda la sua Compagnia con l’intento di potenziare e approfondire le autentiche radici del Baile Español. Ottiene immediati e straordinari riconoscimenti esibendosi nei più importanti teatri e festivals internazionali. Nel 1997 riceve in Italia, dalla critica specializzata, il “Premio Nureyev”, nel 1998 la “Mencion de Honor en el Libro de Oro de la Historia del Ballet de Cuba” al Festival de L’Avana. In Brasile la compagnia si è esibita a Rio de Janeiro e l’evento è stato inserito nel “Libro de los Records” per il grande seguito di pubblico: 40.000 persone. Per la sua apparizione italiana nel 2001, al Teatro Romano di Verona, Sergio Trombetta su La Stampa ha scritto “ ... Ballerino di tecnica sublime, non si ferma di fronte a nulla...può, per esempio, aprire uno spettacolo con una versione disinvolta del Bolero di Ravel...può, al momento dei ringraziamenti, esibirsi in una specie di strip che infiamma il pubblico...vederlo danzare è un’irripetibile esperienza mistica...”
Nell’anno 2005 Marquez viene insignito del Premio Positano Leonida Massine per l’arte e la danza con la motivazione: “Anche il flamenco ha la sua stella”.