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INVITO ALLA DANZA 2006 |
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La compagnia Balletto dell'Esperia, dopo il successo ottenuto a Festival Dansa Valencia, approda a Roma con questo allestimento teatrale in cui il mezzo multimediale gioca un ruolo da protagonista. Viene infatti utilizzato non solo per creare l'atmosfera dello spettacolo ma, rappresenta e sottolinea il carattere stesso di Butterfly, così come viene interpretata e vissuta dalla sensibilità dell'autore. Le proiezioni video aprono una grande finestra scenografica sulla quale appaiono le immagini che costituiscono il mondo interiore e l'immaginario della protagonista e creano un'atmosfera allo stesso tempo contemporanea e atemporale, perché costruita dalle illusioni e fantasie di Butterfly. La coreografia è attenta a seguire questa percezione così personale e fantastica della realtà che, ad esempio, porta l'immaginazione della protagonista a vedere la nave di Pinkerton trasformata in una barchetta di carta o il figlio che essa stessa porta in grembo come un leggero e tenero palloncino. Con le sue ingenue aspettative e tragiche delusioni, la piccola geisha di Nagasaki, è il simbolo dell'ostinata e cieca speranza di realizzare i propri sogni, che l'avvicina a un'altra eroina del balletto romantico Giselle, con la quale condivide la medesima triade: amore-tradimento-morte. Così, nella tessitura drammaturgica del balletto di Mohovic, viene evidenziato questo parallelismo e, nella scena delle nozze, Butterfly vive una sorta di transfert che ripropone i personaggi dell'opera di Gautier per sottolineare le medesime dinamiche esistenti tra i personaggi dei due drammi: Giselle e Butterfly. BALLETTO DELL'ESPERIA |
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