INVITO ALLA DANZA 2006



19 luglio

BALLETTO DELL'ESPERIA
BUTTERFLY”- Anima di Seta
Coreografia: Paolo Mohovich
Musiche: G. Puccini e musiche tradizionali giapponesi

PRIMO SETTORE
Intero € 20
Ridotto € 18

SECONDO SETTORE
Intero € 15
Ridotto € 12

La compagnia Balletto dell'Esperia, dopo il successo ottenuto a Festival Dansa Valencia, approda a Roma con questo allestimento teatrale in cui il mezzo multimediale gioca un ruolo da protagonista. Viene infatti utilizzato non solo per creare l'atmosfera dello spettacolo ma, rappresenta e sottolinea il carattere stesso di Butterfly, così come viene interpretata e vissuta dalla sensibilità dell'autore. Le proiezioni video aprono una grande finestra scenografica sulla quale appaiono le immagini che costituiscono il mondo interiore e l'immaginario della protagonista e creano un'atmosfera allo stesso tempo contemporanea e atemporale, perché costruita dalle illusioni e fantasie di Butterfly. La coreografia è attenta a seguire questa percezione così personale e fantastica della realtà che, ad esempio, porta l'immaginazione della protagonista a vedere la nave di Pinkerton trasformata in una barchetta di carta o il figlio che essa stessa porta in grembo come un leggero e tenero palloncino. Con le sue ingenue aspettative e tragiche delusioni, la piccola geisha di Nagasaki, è il simbolo dell'ostinata e cieca speranza di realizzare i propri sogni, che l'avvicina a un'altra eroina del balletto romantico “Giselle”, con la quale condivide la medesima triade: amore-tradimento-morte. Così, nella tessitura drammaturgica del balletto di Mohovic, viene evidenziato questo parallelismo e, nella scena delle nozze, Butterfly vive una sorta di transfert che ripropone i personaggi dell'opera di Gautier per sottolineare le medesime dinamiche esistenti tra i personaggi dei due drammi: Giselle e Butterfly.

BALLETTO DELL'ESPERIA
La compagnia nasce nel 1999 a seguito di una precedente esperienza del suo fondatore Paolo Mohovich all'interno del Ballet de Zaragoza, che gli procurò due Prix Volinine a Parigi nel '95 e nel '97 per le sue coreografie. Il successo di pubblico e di critica, ottenuto fin dalle prime rappresentazioni, consente alla compagnia di esibirsi anche all'estero in prestigiosi appuntamenti quali il Festival Madrid en Danza, il Festival di Biarritz “Le Temps d'Aimer”, il Lincoln Theatre di Miami e il St. Quentin en Yvelines di Parigi. Il Balletto dell'Esperia stabilisce così rapporti di collaborazione artistica anche con compagnie straniere, come ad esempio la Miami Contemporary Dance Company o, in Italia, con il Teatro Giacosa di Ivrea. Paolo Mohovich, formatosi sotto la guida di grandi maestri come Rosella Hightower, José Ferran, Edward Cook e perfezionatosi al Cuballet dell'Avana, è stato interprete nel Ballet de Victor Ullate, nel Balletto di Toscana e nel Ballet di Zaragozza ha lavorato con coreografi di fama internazionale come William Forsythe, Nacho Duato, Hans Van Manen ecc… Ha creato per il Balletto dell'Esperia più di 30 coreografie oltre ad aver realizzato diverse creazioni per importanti strutture di danza come il Centre Coreographic Comunitat Valenciana o, in Italia, il Balletto di Toscana. Nel 2001 la sua attività coreografica viene riconosciuta con il Premio Coreografia Italiana di Salerno Danza.