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19 luglio
COMPAGNIA DI DANZA DELLA COSTA DAVORIO GEORGES MOMBOYE
Prima nazionale
MBAH YORO
ADJAYA
DANZE TRADIZIONALI E CONTEMPORANEE AFRICANE
Coreografia: George Momboye
Musiche dal vivo
I settore
intero 23 - ridotto 21
II settore
Intero 18 - ridotto 16
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La compagnia, per la prima volta in Italia, propone un repertorio che consente alla danza africana una rivisitazione attraverso una lettura contemporanea.
Mbah Yoro, eccezionale a solo di Georges Momboye, che ne è anche coreografo, è stato prodotto per la XI Biennale di Danza della Val di Marna nel 2001, replicato nel maggio dello stesso anno nellambito del festival Printemps des Rues a Parigi, in giugno al Teatro Sadlers Well a Londra e ad agosto a Lione. Nulla può presentare la coreografia meglio delle stesse parole del suo autore:
Fintanto che il sole non dimenticherà di percorrere il suo cammino abituale, i miei passi saranno sempre ritmati dalla sua luce. I miei occhi brilleranno di speranza: speranza di danzare, di condividere larmonia del ritmo e di abbandonarsi ad essa.
Lo spettacolo Adjaya, anchesso coprodotto con la Biennale di Danza della Val di Marna, Theatre Roman Rolland, in un costante contrappunto fra musica e danza, esprime una forte energia vitale che nasce da danzatori e musicisti e si impone come una coreografia emozionante e rigeneratrice che evidenzia la caratteristica primaria della danza africana: il piacere.
Georges Momboye, fondatore e direttore della compagnia, presenta artisti di qualità incontestabili, provenienti dal balletto Nazionale del Senegal, quello della Costa DAvorio, del Cameroun e della Guinea. Il pubblico, la stampa e le televisioni hanno confermato in tutto il mondo il loro valore.
Georges Momboye comincia a danzare giovanissimo, affascinato dai ritmi e dai canti della sua terra. Successivamente studia anche danza classica e jazz; perfezionerà la sua formazione con grandi coreografi: Alvin Alley, Brigitte Matenzi, Rick Odums. Dal 1992 si trasferisce in Francia per diffondere la danza tradizionale e contemporanea africana. Fonda la sua compagnia ed anche la Djibala Groove Percussions, una formazione musicale di undici musicisti, per dare una maggiore divulgazione agli strumenti a percussione africani.