étoile Giuseppe Picone

16 luglio

TEATRO SAN CARLO
Per la prima volta a Roma

“TE VOGLIO BENE ASSAJE”
Opera coreografica di Luciano Cannito e Roberto De Simone
Musiche su temi donizettiani degli allievi del Conservatorio S. Pietro a Majella

I settore
intero 23 - ridotto 21

II settore
Intero 18 - ridotto 16

Lo spettacolo, in fantastica affabulazione, indaga l’influenza che la città di Napoli esercitò su Gaetano Donizetti che lungamente vi risiedette. Il titolo è quello di una delle più famose canzoni napoletane che, da molti, è stata attribuita al compositore bergamasco.
Nasce così un’opera coreografica firmata da Luciano Cannito e Roberto De Simone che scopre, nell’archivio del Conservatorio San Pietro a Majella, numerose musiche di Donizetti riferite al suo periodo napoletano.
La trama del balletto è in realtà molto semplice perché si rifà agli archetipi della canzone napoletana: amore, gelosia, tradimento, in un contesto di insormontabili differenze e conflittualità di classi sociali. La storia è solo una traccia per disegnare un Ottocento immaginario, quello appunto della Napoli di Donizetti.
L’Ente Lirico, Teatro San Carlo di Napoli, è presente a Roma per la prima volta.

Interpreti d’eccezione due étoiles che l’intero mondo della danza ci invidia: Viviana Durante, prima ballerina del Royal Ballet, è considerata l’erede della grande Margot Fonteyn e si impone quindi, nella prestigiosa compagnia inglese, come interprete dei ruoli principali del repertorio classico da Giselle al Lago dei Cigni, da Don Chisciotte a Romeo e Giulietta. Dal 2001, viene nominata étoile ospite residente del prestigioso Ente Lirico napoletano. Giuseppe Picone, inizia la sua carriera al Teatro San Carlo di Napoli; a 12 anni balla il ruolo del Piccolo Nijinsky accanto a Carla Fracci, Vladimir Vassiliev e Caterina Maximova. Si trasferisce all’ English National Ballet dove gli vengono affidati ruoli primari. Partecipa al festival di Spoleto, al Gala di Stelle per Rudolf Nureyev di Nervi e al Colisseum di Londra. A 21 anni è all’Arena di Verona con Carla Fracci nel Macbeth e quindi, al Teatro dell’Opera di Roma per lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio. Nel dicembre 1997 entra a far parte dell’American Ballet Theater di New York, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica.