INVITO ALLA DANZA

ATTIVITA’ 2011-2012


La danza classica o "accademica" è la danza per eccellenza e la madre di tutte le danze, infatti tutti gli stili e le tecniche del 900 hanno attinto dalla danza classica. Nasce in Italia, nel Rinascimento, come danza di corte per poi svilupparsi in Francia dove Pierre Louis de Beauchamps, maestro e coreografo dell’Accademia Reale di Danza, codificò le posizioni e i passi. Ancora oggi infatti la terminologia del balletto classico è in lingua francese. La Danza Classica si basa sull’en dehors (rotazione in fuori) degli arti inferiori e la tecnica delle punte; comporta quindi un’impostazione del corpo lenta e consapevole per ottenere risultati. Dall’800 in poi diversi sono stati gli stili della danza classica: in Russia con Agrippina Vaganova, in Italia con Enrico Cecchetti, in Danimarca con Auguste Bournonville ecc.. La danza classica ha portato alla creazione dei più grandi balletti dell’800 quali Lago dei Cigni, Giselle, Don Chisciotte ecc...


La modern dance nasce negli Stati Uniti, alla fine del XIX secolo, in contrapposizione al balletto classico-accademico. Isadora Duncan ne fu indiscussa sacerdotessa, contestando le posizioni en dehors, l’uso delle scarpe da punta e la costrizione codificata del movimento, creando una tecnica danzata a piedi nudi e molto spesso eseguita all’aperto. Ancora oggi infatti, malgrado un secolo di evoluzioni, la modern dance si balla scalzi. I grandi maestri di modern dance sono tutti americani: Martha Graham, José Limon, Alwin Nikolais, Merce Cunningam ecc... ognuno dei quali ha messo a punto una sua tecnica. Capisaldi della modern dance sono la “contrazione” (nel plesso solare) e il “release” (rilassare dopo un atteggiamento di tensione) e lo stretching (stiramento). Negli anni ’70 e ’80 le varie tecniche erano studiate separatamente. Nei giorni nostri la lezione attinge alle diverse tecniche utilizzando “il meglio” di ognuna.

L'Hip Hop è un movimento culturale e un noto genere musicale nato nelle comunità afroamericane e latino americane del Bronx, quartiere di New York, agli inizi degli anni '70. L’avvento della seconda generazione dell’ Hip Hop, detta “new style” si identifica in un nuovo modo di vivere la cultura Hip Hop che ha seguito la strada dell’evoluzione e dell’adattamento ai tempi, acquisendo oggi una fisionomia molto complessa. I riferimenti del nuovo stile non sono più la competizione e la difficoltà dei movimenti, ma il “flavuor” cioè l’atteggiamento e l’espressività con i quali vengono eseguiti i movimenti. Attraverso i movimenti si esprime la musica , dimostrando “l’attitudine” caratteristica degli appartenenti alla cultura Hip Hop contemporanea.


La danza del ventre è la danza per eccellenza delle donne e fatta per le donne, per riscoprire il piacere sottile della femminilità, non ci sono limiti di età e non occorrono caratteristiche fisiche particolari.
Aspetti assai importanti di questa danza sono gli effetti terapeutici, infatti questa disciplina permette di ritrovare e migliorare la propria forma fisica, il proprio portamento e la postura, riuscendo a riequilibrare tutto l’aspetto psicofisico e la propria centralità.
Inoltre previene, risolve ed allevia dolori di schiena rigidità di bacino e di spalle, contrastando la scarsa mobilità articolare, proprio perché comprensiva di movimenti di stretching e ginnastica dolce. Il tutto accompagnato da armonia, musica, benessere e divertimento.




INVITO AL BENESSERE

Più dinamico dello stretching, più lento dell'aerobica, il Pilates è un metodo dolce messo a punto negli anni venti dal “personal trainer” Joseph Pilates. Si tratta di una serie di esercizi basati sul controllo più che sulla spinta o sulla velocità di esecuzione, che sono suddivisi in otto principi da eseguire in sequenza: rilassamento, respirazione, concentrazione, attivazione del power house, allineamento, coordinazione, fluidità e forza. Il Pilates migliora la postura, rinforza la struttura ossea, allunga i legamenti, tendini e muscoli. Soprattutto, "richiama" e fa lavorare i muscoli meno robusti, quelli di cui di solito non ci si accorge e che con altri tipi di ginnastica non vengono sollecitati. Ma non è tutto. Il trainer invita a eseguire i movimenti con consapevolezza e questo stimola un "esercizio del pensiero" che induce la meditazione, la calma e, nel tempo, uno stato di benessere psicofisico.

La ginnastica posturale è una metodica fisioterapica che mira, attraverso esercizi specifici attivi e passivi anche di tipo respiratorio, a riallineare la posizione del corpo nello spazio. Lavorando principalmente sull’allungamento delle fasce muscolari retratte, si propone di insegnare come "fare movimento” anche nel caso in cui, eventuali particolari condizioni del corpo ne alterino la funzionalità. Infatti lo stress, le posizioni scorrette e protratte nel tempo, nonché la sedentarietà e la presenza di particolari patologie o dimorfismi dell’apparato locomotore e di sostegno, portano le persone a modificare la propria “postura”, subendone come conseguenza l’accorciamento in toto delle fasce muscolari. La ginnastica posturale prevede: stretching delle catene muscolari retratte, recupero della motilità articolare, potenziamento dei muscoli della dinamica, lavoro di resistenza dei muscoli della statica, educazione allo schema corporeo, presa di coscienza del proprio corpo, apprendimento delle sensazioni esterocettive (contatti, pressioni, ecc), apprendimento delle sensazioni propriocettive (posizioni articolari, tensioni muscolari, ecc), percezione globale del corpo in riferimento agli orientamenti spaziali, educazione respiratoria (diaframmatica e  toracica).