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INVITO ALLA DANZA ATTIVITA’ 2011-2012 |
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La modern dance nasce negli Stati Uniti, alla fine del XIX secolo, in contrapposizione al balletto classico-accademico. Isadora Duncan ne fu indiscussa sacerdotessa, contestando le posizioni en dehors, l’uso delle scarpe da punta e la costrizione codificata del movimento, creando una tecnica danzata a piedi nudi e molto spesso eseguita all’aperto. Ancora oggi infatti, malgrado un secolo di evoluzioni, la modern dance si balla scalzi. I grandi maestri di modern dance sono tutti americani: Martha Graham, José Limon, Alwin Nikolais, Merce Cunningam ecc... ognuno dei quali ha messo a punto una sua tecnica. Capisaldi della modern dance sono la “contrazione” (nel plesso solare) e il “release” (rilassare dopo un atteggiamento di tensione) e lo stretching (stiramento). Negli anni ’70 e ’80 le varie tecniche erano studiate separatamente. Nei giorni nostri la lezione attinge alle diverse tecniche utilizzando “il meglio” di ognuna.
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L'Hip Hop è un movimento culturale e un noto genere musicale nato nelle comunità afroamericane e latino americane del Bronx, quartiere di New York, agli inizi degli anni '70. L’avvento della seconda generazione dell’ Hip Hop, detta “new style” si identifica in un nuovo modo di vivere la cultura Hip Hop che ha seguito la strada dell’evoluzione e dell’adattamento ai tempi, acquisendo oggi una fisionomia molto complessa. I riferimenti del nuovo stile non sono più la competizione e la difficoltà dei movimenti, ma il “flavuor” cioè l’atteggiamento e l’espressività con i quali vengono eseguiti i movimenti. Attraverso i movimenti si esprime la musica , dimostrando “l’attitudine” caratteristica degli appartenenti alla cultura Hip Hop contemporanea. |
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La danza del ventre è la danza per eccellenza delle donne e fatta per le donne, per riscoprire il piacere sottile della femminilità, non ci sono limiti di età e non occorrono caratteristiche fisiche particolari. |
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INVITO AL BENESSERE |
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Più dinamico dello stretching, più lento dell'aerobica, il Pilates è un metodo dolce messo a punto negli anni venti dal “personal trainer” Joseph Pilates. Si tratta di una serie di esercizi basati sul controllo più che sulla spinta o sulla velocità di esecuzione, che sono suddivisi in otto principi da eseguire in sequenza: rilassamento, respirazione, concentrazione, attivazione del power house, allineamento, coordinazione, fluidità e forza. Il Pilates migliora la postura, rinforza la struttura ossea, allunga i legamenti, tendini e muscoli. Soprattutto, "richiama" e fa lavorare i muscoli meno robusti, quelli di cui di solito non ci si accorge e che con altri tipi di ginnastica non vengono sollecitati. Ma non è tutto. Il trainer invita a eseguire i movimenti con consapevolezza e questo stimola un "esercizio del pensiero" che induce la meditazione, la calma e, nel tempo, uno stato di benessere psicofisico.
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La ginnastica posturale è una metodica fisioterapica che mira, attraverso esercizi specifici attivi e passivi anche di tipo respiratorio, a riallineare la posizione del corpo nello spazio. Lavorando principalmente sull’allungamento delle fasce muscolari retratte, si propone di insegnare come "fare movimento” anche nel caso in cui, eventuali particolari condizioni del corpo ne alterino la funzionalità. Infatti lo stress, le posizioni scorrette e protratte nel tempo, nonché la sedentarietà e la presenza di particolari patologie o dimorfismi dell’apparato locomotore e di sostegno, portano le persone a modificare la propria “postura”, subendone come conseguenza l’accorciamento in toto delle fasce muscolari. La ginnastica posturale prevede: stretching delle catene muscolari retratte, recupero della motilità articolare, potenziamento dei muscoli della dinamica, lavoro di resistenza dei muscoli della statica, educazione allo schema corporeo, presa di coscienza del proprio corpo, apprendimento delle sensazioni esterocettive (contatti, pressioni, ecc), apprendimento delle sensazioni propriocettive (posizioni articolari, tensioni muscolari, ecc), percezione globale del corpo in riferimento agli orientamenti spaziali, educazione respiratoria (diaframmatica e toracica). |
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